Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Sport. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sport. Mostra tutti i post

mercoledì 20 marzo 2013

Mondiali di Sci Alpino 2013 : successo per l'Austria, tre medaglie all'Italia

di Martina Garassino

Si sono conclusi da pochi giorni i mondiali di
sci alpino 2013. Dopo il dibattito sulla località è stata scelta Schladming, in Austria. Il tempo non è sempre stato favorevole, la nebbia ha causato spiacevoli attese e infortuni portatori di polemiche.
Da quest'anno inoltre niente piu Raidue. La storica Rai affida il compito al digitale terrestre.
Ma vediamo il prospetto finale: in quanto a ori prima in classifica è l'America con quattro medaglie mentre l'Austria è salita sul podio ben otto volte; l'Italia invece si accontenta di tre.

Nella categoria degli uomini lasciano sicuramente stupiti i risultati dell'Americano Ted Ligety che si è classificato al primo posto in Super Gigante, Slalom Gigante e Supercombinata, ma anche Svindal, sebbene abbia già i suoi 31 anni fa conquistare alla Norvegia un oro in Libera e un bronzo in Super Gigante. Noi azzurri invece andiamo fieri dell'argento di Paris nella Libera e del bronzo di Moelgg nel Gigante. Lui stesso afferma: " stavolta sono stato fortunato", solo 5 centesimi gli hanno fatto guadagnare il terzo posto contro Svindal.

 Ted Ligety


Per le donne invece è Tina Maze, successo della Slovenia, ad ottenere più medaglie, un oro e due argenti, in Super Gigante, Gigante e Supercombinata. Libera e Gigante sono ori per la Francia: Marion Rolland e Tessa Worley. Per l'Italia solo 5 decimi separano Sofia Goggia dal podio del Super Gigante che conquista Julia Mancuso, una delle due grandi atlete americane, ma ottiene l'argento Nadia Franchini in Discesa Libera. Successo anche per la tedesca Maria Riesh nella supercombinata e per la neodiciottenne americana Mikaela Shiffrin nello speciale che porta un altro oro all'America. La giovane è da poco entrata nel mondo dello sci, ma dai suoi grandi risultati già si prospetta una carriera di vittorie.







Inoltre grave infortunio per l'atleta americana Lindsey Vonn, vincitrice di quattro Coppe del Mondo: preso male il salto perde l'equilibrio e cade bruscamente nella porta successiva. Le grida di dolore anticipano già ciò che verrà annunciato dopo, rottura dei legamenti crociati del ginocchio destro, stagione finita e grande delusione per
 l' America che perde una delle sue più grandi possibilità per quest'anno; non mancano le polemiche a causa del tempo, della sua partenza come diciannovesima ritardata di oltre tre ore  e della pista.





I mondiali però si concludono gioiosamente per colei che ha ospitato le gare quest'anno:  la vittoria di Marcel Hirscher nello Speciale dopo l'oro nella gara a squadre e l'argento in Slalom Gigante non poteva portar maggiore soddisfazione all'Austria.


martedì 19 marzo 2013

Ottant'anni ed ancora in testa la corona

di Pietro Tirelli


Nasce a Vicenza nel 1933, fondata dall'ex ciclista Tullio Campagnolo, a detta di molti, il marchio più prestigioso al mondo nel campo della componentistica per biciclette: la Campagnolo.

Partendo da centinaia di brevetti, col tempo sviluppò la sua invenzione più famosa e diffusa, il cambio, imitato da tutte le ditte ciclistiche e presente ormai in tutte le biciclette.
I componenti Campagnolo infatti non solo hanno accompagnato l'agonismo ciclistico in tutte le sue discipline, dalla corsa, la più famosa, alle gare in pista, ma anche la meccanica della bicicletta nel suo ambito più quotidiano.
catalogo Campagnolo anno 1985
gruppo Victory

Con studi che partirono con il semplice obiettivo di migliorare l'utilizzo della bicicletta da corsa, e l'utilizzo di materiali semplici, si passò ad una vera e propria ricerca della massima prestazione in ogni singolo particolare, con l'utilizzo di materiali sempre più moderni ed efficaci.

Ora, nel 2013, a trent'anni dalla scomparsa del suo fondatore, la Campagnolo festeggia i suoi Ottanta anni di storia nel ciclismo, con un nuovo gruppo di componenti, come fece per l'anniversario dei cinquant'anni, per biciclette da corsa, completamente in lega di carbonio, materiale d'avanguardia nel mondo dell'agonismo ciclistico.


La ricerca nel campo dell'innovazione tecnologica destinata a pochi utenti nell'agonismo, ha dato nel caso della Campagnolo risultati utilizzati e diffusi dai ciclisti comuni: dalla pista alla pista ciclabile.


Milano-Sanremo, la spunta il tedesco Ciolek

di Andrea Scottà


La vittoria in volata di Ciolek  davanti a Sagan
La centoquattresima edizione della Milano-Sanremo si è conclusa con la vittoria del ventiseienne originario di Colonia Gerald Michael Ciolek (team MTN-Qhubeka) che , battendo in volata il favoritissimo Peter Sagan (team Cannondale), ha realizzato un trionfo storico : si tratta infatti della prima vittoria di una squadra sudafricana nella classica che ogni anno apre la stagione ciclistica di alto livello.

Tutti avranno maledetto lo spostamento dal sabato alla domenica,visto che nel giorno in cui si corre tradizionalmente la Classicissima  splendeva il sole, mentre domenica sembrava di essere ripiombati in pieno inverno.L'edizione 2013 è stata infatti una gara insolita , rovinata in gran parte dal maltempo e dalle basse temperature che hanno costretto i giudici a ridurre il percorso iniziale a 245 km e ad interrompere la competizione nel tratto percorso in pullman tra Ovada e Cogoleto .Gara complicata anche per i ciclisti , costretti a percorrere una quarantina di km sotto la neve ed il gelo. Moltissimi i ritiri,tra i quali spicca quello di Vincenzo Nibali , dovuti principalmente a cadute e malori causati dal freddo,tanto che sul lungomare Italo Calvino sono arrivati una trentina dei 200 partenti. 
Ciolek, che a 18 anni fu campione nazionale su strada battendo Zabel e che da dilettante vinse il Mondiale a Salisburgo, ha superato in uno sprint finale il gruppo dei sei fuggitivi che aveva un vantaggio di circa 7 minuti sul gruppo centrale della corsa, beffando negi ultimi metri Sagan e lo svizzero Cancellara.Quinto Luca Paolini, primo degli italiani. 

                                                                 Milano-Sanremo 2013

"È stata una Sanremo davvero strana, le condizioni climatiche erano difficili dall’inizio alla fine. Credo che tutti abbiamo sofferto il freddo e la pioggia a inizio gara, poi la neve, prima di fermarci ai bus lacrimavo, poi il male alle mani… che giornata incredibile!” ha detto il tedesco , sicuramente non uno dei favoriti alla vigilia, mentre Cancellara commentava "... ma oggi ,con questo tempo, abbiamo vinto un po’ tutti”. 

domenica 17 marzo 2013

Un argento per Carolina

di Giuliangela Telesca


Carolina Kostner torna in Italia con un'importantissima medaglia d'argento vinta nei Mondiali di Pattinaggio di Figura 2013 a London, in Canada. L'oro conquistato a Nizza lo scorso anno da Carolina, è passato al collo della sudcoreana Yu-Na Kim. La pattinatrice italiana, però, non ha gareggiato solamente contro le sue avversarie, ma anche contro il suo naso; infatti questo ha iniziato a sanguinare poco prima che l'atleta entrasse in pista. "E' successo all'improvviso -racconta- mentre ero a bordo balaustra e lo speaker, dopo aver aspettato qualche secondo, mi ha chiamata per cominciare. Ho preso dei fazzoletti, ho tamponato in qualche modo, ma non ho risolto. Solo che il tempo incalzava e così ho dovuto portarmi al centro della pista. E' stato difficile, muovendomi vedevo sangue dappertutto. Su una trottola e all'inizio della sequenza di passi, d'istinto, mi sono portata la mano alle narici. Mi vergognavo quasi a farmi vedere, dai giudici e dal pubblico, in quelle condizioni. Ma cosa avrei potuto fare?"

Goteborg: tre salti di fede nel presente e nel passato

di Andrea Sala

La recente XXXII edizione dei Campionati europei indoor di atletica leggera, svoltasi presso il moderno impianto Scandinavium di Goteborg (Svezia) dall’1 al 3 marzo 2013, ha visto primeggiare nel salto triplo l’atleta delle Fiamme Oro Daniele Greco. L’azzurro, nonostante i fastidiosi dolori fisici accusati prima e durante la gara, ha realizzato la miglior prestazione dell’anno, saltando 17,70 m.


Daniele, 24 anni compiuti da qualche giorno, è un ragazzo particolarmente religioso. Lo dimostra quando, inginocchiato a terra e con le mani giunte, attende con trepidazione la misura ufficiale del suo quarto salto, e anche quando esibisce la t-shirt con la scritta Jesus lives in me. “L'ho preparata dopo aver vinto gli Europei under 23 di Kaunas nel 2009 - ha raccontato -. Da allora, quando gareggio, la porto sempre con me. L'ho indossata lo scorso anno a Potenza, quando saltai 17.47 m con la febbre, e in quest'occasione”.
Vive la fede cattolica con semplicità e in prima persona, cantando nel coro della sua comunità parrocchiale, e testimonia questa sua grande devozione anche nell’atletica.


L’esempio di Daniele Greco non è l’unico: infatti, anche l’ex triplista britannico Jonathan David Edwards, oro a Sydney 2000 nonché record del mondo nel 1995, sempre a Goteborg, con la misura di 18,29 m (tutt’ora imbattuta), è stato un fervente credente durante la sua attività agonistica, al punto da rifiutarsi di gareggiare di domenica, giornata consacrata al riposo.