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martedì 19 marzo 2013

Ottant'anni ed ancora in testa la corona

di Pietro Tirelli


Nasce a Vicenza nel 1933, fondata dall'ex ciclista Tullio Campagnolo, a detta di molti, il marchio più prestigioso al mondo nel campo della componentistica per biciclette: la Campagnolo.

Partendo da centinaia di brevetti, col tempo sviluppò la sua invenzione più famosa e diffusa, il cambio, imitato da tutte le ditte ciclistiche e presente ormai in tutte le biciclette.
I componenti Campagnolo infatti non solo hanno accompagnato l'agonismo ciclistico in tutte le sue discipline, dalla corsa, la più famosa, alle gare in pista, ma anche la meccanica della bicicletta nel suo ambito più quotidiano.
catalogo Campagnolo anno 1985
gruppo Victory

Con studi che partirono con il semplice obiettivo di migliorare l'utilizzo della bicicletta da corsa, e l'utilizzo di materiali semplici, si passò ad una vera e propria ricerca della massima prestazione in ogni singolo particolare, con l'utilizzo di materiali sempre più moderni ed efficaci.

Ora, nel 2013, a trent'anni dalla scomparsa del suo fondatore, la Campagnolo festeggia i suoi Ottanta anni di storia nel ciclismo, con un nuovo gruppo di componenti, come fece per l'anniversario dei cinquant'anni, per biciclette da corsa, completamente in lega di carbonio, materiale d'avanguardia nel mondo dell'agonismo ciclistico.


La ricerca nel campo dell'innovazione tecnologica destinata a pochi utenti nell'agonismo, ha dato nel caso della Campagnolo risultati utilizzati e diffusi dai ciclisti comuni: dalla pista alla pista ciclabile.


Milano-Sanremo, la spunta il tedesco Ciolek

di Andrea Scottà


La vittoria in volata di Ciolek  davanti a Sagan
La centoquattresima edizione della Milano-Sanremo si è conclusa con la vittoria del ventiseienne originario di Colonia Gerald Michael Ciolek (team MTN-Qhubeka) che , battendo in volata il favoritissimo Peter Sagan (team Cannondale), ha realizzato un trionfo storico : si tratta infatti della prima vittoria di una squadra sudafricana nella classica che ogni anno apre la stagione ciclistica di alto livello.

Tutti avranno maledetto lo spostamento dal sabato alla domenica,visto che nel giorno in cui si corre tradizionalmente la Classicissima  splendeva il sole, mentre domenica sembrava di essere ripiombati in pieno inverno.L'edizione 2013 è stata infatti una gara insolita , rovinata in gran parte dal maltempo e dalle basse temperature che hanno costretto i giudici a ridurre il percorso iniziale a 245 km e ad interrompere la competizione nel tratto percorso in pullman tra Ovada e Cogoleto .Gara complicata anche per i ciclisti , costretti a percorrere una quarantina di km sotto la neve ed il gelo. Moltissimi i ritiri,tra i quali spicca quello di Vincenzo Nibali , dovuti principalmente a cadute e malori causati dal freddo,tanto che sul lungomare Italo Calvino sono arrivati una trentina dei 200 partenti. 
Ciolek, che a 18 anni fu campione nazionale su strada battendo Zabel e che da dilettante vinse il Mondiale a Salisburgo, ha superato in uno sprint finale il gruppo dei sei fuggitivi che aveva un vantaggio di circa 7 minuti sul gruppo centrale della corsa, beffando negi ultimi metri Sagan e lo svizzero Cancellara.Quinto Luca Paolini, primo degli italiani. 

                                                                 Milano-Sanremo 2013

"È stata una Sanremo davvero strana, le condizioni climatiche erano difficili dall’inizio alla fine. Credo che tutti abbiamo sofferto il freddo e la pioggia a inizio gara, poi la neve, prima di fermarci ai bus lacrimavo, poi il male alle mani… che giornata incredibile!” ha detto il tedesco , sicuramente non uno dei favoriti alla vigilia, mentre Cancellara commentava "... ma oggi ,con questo tempo, abbiamo vinto un po’ tutti”.