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domenica 17 marzo 2013

La famiglia Barrymore

di Francesca Padula


Quando si parla di recitazione, sia in ambito teatrale che cinematografico e si fa riferimento a famiglie che hanno interpretato in maniera importante il mestiere di attore, non si può non pensare alla famiglia Barrymore.
Questa famiglia ormai da 4 generazioni ha contribuito a fare la storia del teatro e del cinema, attraversandone tutte le evoluzioni.
Il capostipite fu Maurice (1849-1905), vissuto prima dell’avvento del cinema, ma noto attore di Broadway.
Sposo’ una giovane attrice, Georgiana Drew, attrice e figlia d’arte ed ebbe tre figli, tutti attori, Lionel, Ethel e John.
Lionel  Barrymore (1878-1954), grande attore teatrale e cinematografico, vinse il premio Oscar come miglior attore protagonista nel 1931 con il film “Io amo”. Interpretò fra l’altro “La vita è meravigliosa” e la serie di film sul dr. Kildare.
Sua sorella Ethel, fu un’attrice di successo nell’epoca del cinema muto ma, pur soffrendo come altri attori l’avvento del sonoro, fu capace di reinventarsi e di vincere il premio Oscar come miglior attrice non protagonista nel 1945 con il film “Il ribelle”.
John Barrymore fu un eccellente attore shakespeariano e grazie al notevole successo ottenuto in ambito cinematografico (è ricordato come il più famoso attore del cinema muto) ottenne una sua stella nella Hollywood Walk of Fame.
Stesso riconoscimento ottenne il figlio John Jr. (1932-2004), attore che ha lavorato soprattutto per la televisione e che è il padre dell’ultima rampolla della dinastia, Drew, tra le più note attrici contemporanee di Hollywood.
La giovane Drew, nata nel 1975, calca le scene fin dalla più tenera età. Debutta a 5 anni e a 7 è la protagonista del capolavoro di fantascienza di Steven Spielberg ET.
Il successo è grandissimo ed immediato. Il pubblico rimane conquistato da quella dolce e simpatica bambina bionda, che dimostra un'improbabile quanto accattivante maturità per la sua età.
Attraversa il periodo adolescenziale facendo uso di droghe e alcolici, ma verso la fine degli anni '80 comincia a curarsi, e, in breve tempo riesce a rialzarsi da questa brutta caduta.  
La sua fortunata autobiografia "Little Girl Lost", pubblicata nell'aprile 1990, racconta la dolorosa vicenda e il faticoso cammino per disintossicarsi.
Drew fonda insieme ad un'amica una propria società di produzione, la Flower Films, producendo così parte dei suoi film successivi, dimostrandosi, oltre che la grande interprete che tutti conoscono, anche un'adorabile produttrice e geniale scrittrice di soggetti.
Nel 2000 produce ed interpreta "Charlie's Angels", esilarante film d'azione ispirato ad una celebre serie televisiva degli anni '70, in cui lei e altre due grandi attrici, quali Cameron Diaz e Lucy Liu, impersonano tre belle e brillanti ragazze esperte in arti marziali, che servendosi di sofisticati apparecchi tecnologici si impegnano a mandare a monte un arruffato piano di vendetta con sequestri e omicidi. Il film ottiene un enorme successo di cassetta, tanto da spingere Drew a realizzare, nel 2003, un riuscito seguito, "Charlie's Angels: più che mai".
Il 3 febbraio 2004 le viene dedicata una stella col suo nome sull'Hollywood Walk of Fame, meritato riconoscimento per un'interprete estremamente professionale che continua a conseguire vittorie nella vita e nel lavoro, giorno dopo giorno.

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