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domenica 17 marzo 2013

Un Papa semplice

di Ludovica Antonioli



Alle diciannove  e cinque la  fumata è bianca.
Habemus papam.
 A seguito di un conclave sui generis,dopo il gesto di rottura compiuto da Ratzinger, è stato eletto Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio.  76 anni ,nato in una famiglia di origini italiane, specificamente piemontesi. Nel  1958 comincia il suo noviziato nella Compagnia di Gesù. Dal 1964 insegna per tre anni letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires. Riceve l'ordinazione presbiterale il 13 dicembre 1969 ,dopo altre esperienze di insegnamento e la nomina a superiore provinciale dell' Argentina  è rettore della Facoltà di teologia e filosofia a San Miguel. Viene nominato vescovo nel  2001 ed è a capo della Conferenza Episcopale Argentina  fino al 2011 .


Migliaia di fedeli affluiscono in piazza San Pietro per assistere al saluto del nuovo pontefice. La finestra si apre ed eccolo. Usa parole semplici e affettuose nel suo primo discorso :” Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca. E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. [...] E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me”



Importanti sono anche le scelte  da lui compiute. Innanzitutto Il nome: è stato eletto Papa come Francesco. È il primo a scegliere questo nome e ad ispirarsi ,quindi, ad un santo che è stato simbolo di povertà e che amava profondamente la Chiesa. La croce di ferro  e non una croce d’oro come previsto per i papi. Si è definito Vescovo di Roma definizione che non è certo nuova, ma che sicuramente ha colpito tutti. Dopo aver esordito con un semplice «buonasera», si è inchinato davanti ai fedeli riuniti in piazza San Pietro, chiedendo una preghiera per il suo operato. Per spostarsi usava la metropolitana e la bicicletta. E quando viveva a Buenos Aires, usava l'autobus.
Un Papa semplice, dunque, che non smette di stupire e di cui la Chiesa aveva profondamente bisogno.


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