Cinque anni fa gli azzurri del rugby concludevano l'ambito torneo RBS Sei Nazioni occupando il quarto posto. Oggi il risultato è lo stesso, ma la nazionale capitanata dal monumentale Sergio Parisse prova e provoca nuove emozioni e maggiori soddisfazioni. Si è concluso infatti sabato il cammino degli azzurri nella competizione che vede schierate sei tra le grandi del rugby mondiale, Galles, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Francia e per ultima l'Italia, che entra a far parte del Sei Nazioni solo nel 2000.
Il match valido per il quarto posto contro l'Irlanda si è concluso con il punteggio di 22 a 15 per gli azzurri. - Questo è un grande risultato per noi - dice capitan Parisse - non battevamo l'Irlanda da sedici anni.
L'italia comincia subito in svantaggio e i tifosi si aspettano un finale già vissuto con il Galles pochi giorni prima. Ma la squadra dà segni di vita e dopo circa un quarto d'ora l'italo-argentino Orquera pareggia su punizione. 3 pari: la sfida è aperta. L'Italia comincia ad ingranare e ad assimilare i consigli del ct francese Jacques Brunel. La prima metà di gara si conclude sul punteggio di 9 a 6 per noi.Dopo il break una squadra sola è scesa in campo: l'Italia gioca, si diverte e fa divertire. Dopo pochi istanti dalla ripresa arriva la prima e unica meta della giornata che allunga ulteriormente il punteggio. Il match ha una sola direzione e i 70mila dell'olimpico lo sanno, sebbene soffrano per una decina di minuti per un'ingenuità del capitano che gli costa il temporaneo allontanamento dal manto erboso.
Al suo rientro si ritrovano gli equilibri tra i reparti, il gioco torna ad essere divertente e Orquera firma il 22esimo punto che sancirà la vittoria. L'Irlanda è stata spazzata e al suo posto è scesa la gioia per il quarto posto. Insomma giornata perfetta per il rugby italiano, segnato tuttavia da un pizzico di tristezza e commozione per l'addio del 36enne Andrea Lo Cicero, pilone della nazionale.
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| Commozione e addii per Andrea Lo Cicero |
Ma la squadra non si piange addosso nè si perde nei festeggiamenti. Il tecnico Jacques Brunel guarda al futuro, pensa già al Mondiale del 2015. I sorteggi hanno infatti stabilito che le due squadre che tenteranno di ostacolare la nostra partecipazione alla competizione saranno la Francia e la sconfitta Irlanda. Chissà se è il destino che manda segnali?


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