Quando due
assennatissimi scienziati americani svilupparono il primo prototipo di gioco
virtuale non pensarono neanche per un momento di aver dato vita a qualcosa che
sarebbe diventato un quasi perfetta simulazione della realtà. Perchè in fondo
quello che avevano in mente era creare un passatempo per i bambini americani,
con l’intento di dar loro una dimostrazione in piccolo della distruzione che la
guerra lasciava dietro di se, ispirandosi agli schemi radar in uso durante la
seconda guerra mondiale per simulare il lancio di un missile verso un
bersaglio. Il progresso e la tecnologia portarono a riprodurre il tutto
elettronicamente sullo schermo, dato che all’inizio erano state applicate delle
etichette trasparenti come bersagli, ma la funzione di questi primi
videogiochi rimaneva sostituire o perlomeno affiancare i classici giochi da
tavolo. Ma non era questa la sorte che il destino aveva in serbo per loro.
Quello che mancava ai grandi scienziati e ingegneri di quel tempo era solamente lo
sviluppo della tecnologia, perché le idee vi erano eccome ma mancava la messa
in pratica. In pochi decenni i videogiochi divennero un fenomeno globale,
entrando nelle case dei ragazzi di tutto il mondo, fenomeno che fu favorito dalla
comparsa ormai capillare di computer, o aggeggi che avevano pressappoco quella
funzione. Ogni anno un miglioramento era alle porte e tante sono le date che è
doveroso ricordare: la nascita di Spacewar! è sicuramente una di queste, come
anche la creazione Pacman, uno dei videogiochi più famosi di tutti i tempi,
reso famoso dalla sua struttura semplice e immediata , ma estremamente divertente.
Non avrebbe senso paragonare i primi videogiochi con quelli
attuali di ultima generazione, che hanno raggiunto un livello grafico
incredibile, quasi perfetto, merito delle nuove schede grafiche e dei più
recenti sistemi operativi. Il
videogiocatore si trova catapultato in un mondo virtuale completamente simile a
quello che ci circonda, frutto della fantasia dei programmatori, del
loro modo di vedere le cose, della loro originalità. Lo sviluppo di un videogioco comporta l'attenzione ai minimi e più insignificanti particolari, la creazione di personaggi caratterizzati, la presenza di una trama senza dubbio scorrevole, ma soprattutto coinvolgente e affascinante e l'aggiunta di elementi reali, che diano una base solida sulla quale il videogioco possa elevarsi in tutta la sua grandiosità. Nulla ci vieta di paragonare i videogiochi ai
film; del resto in entrambi esiste un mondo simile a quello reale dove ogni personaggio mostra senza paura i propri ideali, segue un modo
di comportarsi unico , prova sentimenti ed emozioni, insomma vive. La funzione
dei videogiochi, quella forse più evidente se ci soffermiamo ad una visione
superficiale e poco approfondita, rimane principalmente un puro
divertimento e svago momentaneo fine a se stesso: la bellezza di un
videogioco risiede invece nell’immedesimarsi in un personaggio, crearsi il proprio
sulla base di quello che si è nel mondo reale o partendo da immagini e spunti
differenti, isolarsi addirittura dal mondo circostante per un breve tempo,
catturati dalla trama o dalla psicologia dei personaggi, o semplicemente vivere
in un mondo ideale e perfetto.

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